Gomme nuove, vita nuova: Schwalbe G-One, prova sul campo.

Un paio di pneumatici che riescono ad imprimere una ulteriore personalità alla nostra Slate

Dopo i primi 300 km con le onestissime (e di serie) Cannondale-Panaracer, montate sulla mia Slate CX1, mi sono deciso a far indossare alla mia scalpitante bicicletta, un paio di calzature, che possibilmente ne aumentassero le prestazioni in fuoristrada, senza penalizzare troppo la sua natura di bici da strada, prestata all’off-road.

img_0727La scelta, per simpatia, ma anche per le innumerevoli recensioni sul web/forum è ricaduta sulle G-One, prodotte dalla tedesca Schwalbe. Avevo avuto inoltre, la possibilità di toccarle con mano in Fiera a Verona e mi sono sembrate fin da subito un buon compromesso.

E fin qui la parte facile: la parte difficile è stata la scelta del tipo di modello. E mi direte, che sarà mai!  Beh… della serie G-One a catalogo ve ne sono in totale ben 5 versioni. Due di queste (versione speed) si distinguono per un disegno del battistrada meno accennato, le restanti tre, (versioni all-round) per un disegno, identico nella forma, ma leggermente più scolpito e con delle ovvie differenziazioni nella larghezza, nel peso e nella consistenza della spalla. Questo almeno quello che ho capito: siate gentili, perdonatemi se non riesco ad andare maggiormente nel dettaglio, vi rimando al loro sito. Buono studio ed armatevi di un’aspirina, io l’ho dovuta usare.

La mia scelta (dopo un pomeriggio di inutili discernimenti) è ricaduta sulle versione all-round Microskin TL Easy: il criterio di scelta ultimo è stato il peso, che è dichiarato di 420 grammi e che all’interno della rispettiva versione è il più basso. Rispetto alle gomme di serie mi sono caricato 110 grammi in più per ruota (peso 310 grammi per le Cannondale). Un valore che ritengo accettabile, per una gomma che ha certamente più sostanza e struttura della Cannondale-Panaracer.

Le G-One sono Tubeless: io (vecchia scuola), le ho montate con la cara camera d’aria. Sono gusti, opinabili, me ne rendo conto. Prima o poi capiterà la volta che non riuscirò a tornare a casa e mi deciderò definitivamente a passare al lattice. Anche perché, a dirsela, far calzare un tubeless, sul relativo cerchio, in condizioni precarie (un bosco ad esempio) non è mai molto divertente.  Io ho optato per la larghezza da 1,50 pollici che corrisponde al calibro ad un 38 mm contro i 40 di serie. Temevo di avere qualche problema di passaggio con la versione da 2,80 pollici, ed avrei dovuto inoltre, sobbarcarmi ulteriori 200 grammi. Non sono proprio un “grammo-maniaco” ma come già anticipato, voglio che la mia Slate, rimanga una bici da corsa. Se diventa qualcosa d’altro, tanto vale che mi compri una MTB. Non l’ho ancora detto, dando per scontato che tutti sappiate che la Slate monta cerchi da 27,5.

Come funzionano queste gomme? Valgono l’acquisto (a prezzo pieno circa 60 euro per gomma)?  La mia prima risposta è SI. Su asfalto non avvertirete praticamente differenza rispetto alle Cannondale. Scorrono benissimo, non sono (sorpresa) per nulla rumorose. In fuoristrada vi consentiranno di alzare per benino l’asticella delle vostre prestazioni,  o meglio ancora, della vostra sicurezza. In salita il grip aumenta notevolmente e vi permette, sempre che le pendenze non siano eccessive, degli onestissimi fuorisella, con una aderenza decisamente sorprendente. Come faranno quegli insignificanti bollini, scolpiti nella gomma, a dare questo risultato? Mistero… In discesa il discorso è quasi analogo e come ovvio, il beneficio è soprattutto sul vostro anteriore: potrete affrontare le curve con qualche ansia in meno e senza quel rivolo di sudore che scende dalla fronte, perché ti rendi conto che fra qualche frazione di secondo, partirai per la tangente per evidenti raggiunti limiti di aderenza.

img_0748Possiamo ora affermare che la nostra Slate sia diventata una macchina per divorare single-track?   Si e No. Si, perché non avrete praticamente limiti, a quello che una normale MTB può riuscire a fare. No, perché non lo farete con la stessa velocità. O meglio, ci saranno condizioni in cui Voi sarete irraggiungibili (salite con pendenze non eccessive, fondi non troppo sconnessi) ed altri in cui passerete senza problemi, ma mangerete della gran polvere dai vostri amici (discese molto tecniche, non particolarmente scorrevoli).

E’ tutto? Quasi. C’era da aspettarselo, ma hanno caratteristiche auto pulenti strepitose e sulla neve (provato) vanno come le lippe.

JT.       jt@cyclist4passion.com

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